Fondazione Banca Europa
Comitato Scientifico
Massimo Cacciari, Giulio Giorello, Siro Lombardini, Piergiorgio Odifreddi, Sergio Ricossa, Emanuele Severino. ....
Presidente
Ivan Rizzi
Banca Europa ha fondato la Fondazione omonima con lo scopo di promuovere il dibattito multidisciplinare tra esponenti del mondo della scienza, cultura, economia, con dibattiti pubblici tra opinion leader di differenti ambiti culturali: un pluralismo che testimonia la cultura del nuovo millennio, contro il rischio di una fatale entropia morale e della disgregazione dell'etica a mera suppellettile dei buoni sentimenti.
Banca Europa organizza incontri, manifestazioni interdisciplinari d'arte e architettura, tavole rotonde e convegni in sedi universitarie.
La Fondazione pubblica inoltre una collana di studi di etica.
FONDAZIONE BANCA EUROPA - MOTIVAZIONI
La cosa importante da sapere è se l'etica sia utile o se sia un inattuale insieme di valori fondamentalmente inutilizzabile per la razionalità dell'economia e della politica.
Non è una domanda oziosa, ma obbliga a una scelta di campo.
Da parte nostra l'etica rappresenta una razionalità ulteriore rispetto a quella della gestione del breve periodo (la politica) o delle scarsità (l'economia).
Non è solo una visione con cui ottimizzare il rapporto con l'alterità e con le diversità. Ma è propriamente la sostanza con cui declinare tutti i temi del nostro tempo.
Se l'etica resta in ambito ontologico significa che il senso della nostra tarda modernità è dato solo dalle categorie dell'utile e dell'economico.
La domanda può essere quindi formulata meglio: esiste una razionalità ulteriore, una convivenza "maggiore" che riannodi la necessità dal contingente al lungo periodo, quella dell'individuo al suo destino di persona sociale?
La categoria mezzi-fini deve certo governare il rapporto tra uomini e cose ma non quello tra uomo e uomo e tra sé e il sé.
Sappiamo che intorno all'etica c'è il pregiudizio di vaghezza e di inefficienza, che ne disattiva il potenziale di critica e di progetto. Ci sembra quindi utile affrontare di volta in volta temi precisi imposti dall'insistenza del reale. L'etica vorrebbe essere sostantivata.
Il fatto di mettere in relazione la ragione morale con la politica, con l'economia, con la comunicazione, ecc... risponde a un disegno che vuole costituire un sistema unitario di lettura e di interpretazione delle cose.
Più che mai, crediamo che la ragione economica debba essere sostanziata da una maggiore attenzione verso il discorso morale. Si tratta di desiderare una nuova possibile ragione che presieda e governi le forme della vita attiva.
Massimo Cacciari, Giulio Giorello, Siro Lombardini, Piergiorgio Odifreddi, Sergio Ricossa, Emanuele Severino. ....
Presidente
Ivan Rizzi
Banca Europa ha fondato la Fondazione omonima con lo scopo di promuovere il dibattito multidisciplinare tra esponenti del mondo della scienza, cultura, economia, con dibattiti pubblici tra opinion leader di differenti ambiti culturali: un pluralismo che testimonia la cultura del nuovo millennio, contro il rischio di una fatale entropia morale e della disgregazione dell'etica a mera suppellettile dei buoni sentimenti.
Banca Europa organizza incontri, manifestazioni interdisciplinari d'arte e architettura, tavole rotonde e convegni in sedi universitarie.
La Fondazione pubblica inoltre una collana di studi di etica.
FONDAZIONE BANCA EUROPA - MOTIVAZIONI
La cosa importante da sapere è se l'etica sia utile o se sia un inattuale insieme di valori fondamentalmente inutilizzabile per la razionalità dell'economia e della politica.
Non è una domanda oziosa, ma obbliga a una scelta di campo.
Da parte nostra l'etica rappresenta una razionalità ulteriore rispetto a quella della gestione del breve periodo (la politica) o delle scarsità (l'economia).
Non è solo una visione con cui ottimizzare il rapporto con l'alterità e con le diversità. Ma è propriamente la sostanza con cui declinare tutti i temi del nostro tempo.
Se l'etica resta in ambito ontologico significa che il senso della nostra tarda modernità è dato solo dalle categorie dell'utile e dell'economico.
La domanda può essere quindi formulata meglio: esiste una razionalità ulteriore, una convivenza "maggiore" che riannodi la necessità dal contingente al lungo periodo, quella dell'individuo al suo destino di persona sociale?
La categoria mezzi-fini deve certo governare il rapporto tra uomini e cose ma non quello tra uomo e uomo e tra sé e il sé.
Sappiamo che intorno all'etica c'è il pregiudizio di vaghezza e di inefficienza, che ne disattiva il potenziale di critica e di progetto. Ci sembra quindi utile affrontare di volta in volta temi precisi imposti dall'insistenza del reale. L'etica vorrebbe essere sostantivata.
Il fatto di mettere in relazione la ragione morale con la politica, con l'economia, con la comunicazione, ecc... risponde a un disegno che vuole costituire un sistema unitario di lettura e di interpretazione delle cose.
Più che mai, crediamo che la ragione economica debba essere sostanziata da una maggiore attenzione verso il discorso morale. Si tratta di desiderare una nuova possibile ragione che presieda e governi le forme della vita attiva.