Presentazioni

Comitato MCT

PERCHÉ MILANO CAPITALE DELLA TECNOLOGIA

Delle 86.000 imprese ICT presenti in Italia, ¼ sono dislocate nell’area lombarda.

Nonostante i processi di delocalizzazione e di frantumazione dei cicli produttivi, che sembrerebbero distribuire in tutte le aree forti la presenza di ogni tipo di attività, a cominciare dai servizi, assistiamo invece a una marcata specializzazione dei territori. Di fatto c’è sempre stata, ma questo aspetto si è ora accentuato. Nel paesaggio globale sembra persistente un criterio di riconoscibilità e di accreditamento dei luoghi rispetto a una stretta correlazione tra luogo e funzione. Oltre agli imprinting storici, le nuove attività ridisegnano l’immagine e il carattere del mondo. Non solo Silicon Valley, ma si pensi anche ai nuovi tratti di Monaco di Baviera o di Dublino.

Anche il nostro Paese insegue questa tendenza con piccoli e grandi progetti che si affiancano, o addirittura si sostituiscono, alle destinazioni storiche (da Torino che assiste al rilancio delle attività cinematografiche – Future factory, Telecittà, la scuola e il museo nazionale del cinema, ecc., a molte città di provincia e a Genova, che tenta una ripresa sul versante culturale –il Festival della scienza, la nuova università I&CT, …). Milano è ancora quello che è sempre stata: la prima area produttiva del Paese, la prima per ricerca tecnologico scientifica, la prima nella registrazione di brevetti e la seconda per popolazione universitaria. Eppure registra dei segnali contraddittori. In primo luogo non vi è una chiara autocoscienza del ruolo di traino tecnologico scientifico e produttivo che Milano assolve per l’intero Paese, benché non possa essere che Milano la porta del futuro. C’è una vaga consapevolezza intorno alla produttività dell’area, ma è subito posta in ombra rispetto all’enfasi del comparto dei servizi o di quello della moda. Quest’ultimo ha degnamente connotato la città soprattutto a livello internazionale, ma vi sono ben chiari segnali di limite.Va inoltre segnalato nelle nostre università un trend negativo delle iscrizioni nelle discipline scientifiche, informatica ingegneria, matematica, fisica, …

Che cosa potrà essere Milano nei prossimi anni?

Quale semina potrà dare i frutti migliori?

L’Information and Communication Technology* non è solo un comparto economico di rilievo ma è il luogo dove precipitano tutto il sapere e il potere della modernità, è il settore in grado di consentire l’accesso alla socialità e di aprire o interdire lo stesso sviluppo.Se crediamo che vi siano i presupposti per chiamare Milano capitale della tecnologia , dobbiamo però pensare che cosa fare e predisporre un progetto realistico.In prima istanza partire dagli esempi! Enfatizzare gli esempi, persone e attività di successo che a Milano non mancano.

Dopo la costituzione del Comitato scientifico, fatto di persone – vis sive exemplum appunto -, sono stati programmati una serie di incontri, sotto il titolo di “Human Technology ”, inaugurati presso la Triennale di Milano nel giugno del 2004, col compito di promuovere quella particolare relazione tra i saperi tecnico scientifici e quelli umanistici che connota forse in modo personalissimo e unico lo spirito creativo del nostro Paese. Altro punto fondante sarà quello di assicurare una stretta coincidenza e prossimità tra i fini della formazione e quelli dell’attività produttiva e della ricerca privata anche attraverso una serie di incontri che vedono di fronte i protagonisti dell’industria ICT e gli studenti nella fase della scelta del loro futuro formativo.

Infine il progetto di Televisione Digitale Terrestre per l’innovazione nelle imprese e nelle professioni (t-INNOVAZIONE) intende raccogliere la sfida di contribuire alla crescita delle dinamiche di valore e di utilità in una prospettiva di “fina sociale”.

* L’area produce ¼ della tecnologia nazionale. La quota di mercato della Lombardia nel triennio considerato è in crescita rispetto alle altre regioni, anche nel corso del 2002, con un mercato italiano in flessione del 2,2% non ha abbandonato, e tanto meno ridotto, gli investimenti in IT, cresciuti dello 0,6%. La Lombardia è la regione leader nel settore ICT e Milano e provincia ne rappresentano il cuore (59% delle imprese ICT di tutta la regione). Le imprese di Software e Servizi rappresentano più del 75% del totale del settore IT. Per quanto riguarda il personale, la Lombardia nel 2003 ha occupato circa il 30% (su un totale di 608.000 unità) degli addetti ICT dell’Italia nel suo complesso. E la crescita occupazionale, nel quadriennio considerato, si presenta maggiore rispetto alla media nazionale.


COMITATO MILANO CAPITALE DELLA TECNOLOGIA -
MEMBRI DEL COMITATO

Augusto Abbarchi, Amministratore Delegato e Direttore Generale di SAP Italia

Nicola Aliperti, Vice Presidente Sales per Financial Services Industry EMEA di Hewlett - Packard Italiana

Adriana Baglioni, Prorettore del Politecnico di Milano

Giulio Ballio, Rettore del Politecnico di Milano

Marcello Barone, Consigliere di Lombardia Servizi

Umberto Bertelè, Presidente della School of Management del Politecnico di Milano

Mario Boselli, Presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana

Dario Bucci, Amministratore Delegato di Intel Corporation Italia

Amedeo Caporaletti, Presidente di AgustaWestland e Presidente Onorario di Agusta

Francesco Caputo Nassetti, Direttore Generale di Intermedia Finance

Roberto Cingolani, Direttore Scientificodell'Istituo Italiano di Tecnologia

Guido Coggi, Prorettore ai rapporti con il Sistema Territoriale e alla Consulta di Ateneo dell’Università degli Studi di Milano

Andreana Crisci, Presidente Skipper

Giovanni Degli Antoni, Fondatore del Dipartimento di Scienze dell’Informazione presso l’Università degli Studi di Milano

Bruno Degradi, Indirect & Channel Director CA Italia

Roberto Falavolti, Amministratore Delegato di Innovazione Italia S.p.A.

Alessandro Falciai, Presidente Digital Multimedia Technologies

Michele Ficara Manganelli, Presidente Assodigitale

Roberto Formigoni, Presidente della Regione Lombardia

Roberto Galimberti, Vice Presidente di Etnoteam

Fiorenzo Galli, Direttore Generale Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano

Giorgio Grasso, Amministratore Delegato Pirelli Labs

Bruno Lamborghini, Presidente di Eito (European Information Technology Observatory) e Vicepresidente di Olivetti

Roberto Liscia, Presidente Commissione NetComm

Vittorio Lusvarghi, Presidente e Amministratore Delegato Unisys Italia

Salvo Mizzi Responsabile di Internet Media and Digital Communication di Telecom Itralia

Maurizio Negri, Amministratore Delegato U.S. Robotica Italia

Vincenzo Novari, Amministratore Delegato H3G

Elisabetta Oliveri, Direttore Generale Sirti Sistemi

Lucio Pinto, Direttore della Fondazione Silvio Tronchetti Provera

Elserino Piol, Presidente Pino Partecipazioni Spa

Tomaso Quattrin, Vice Presidente di Nortel Networks

Davide Rampello, Presidente della Triennale di Milano

Andrea Rizzi, Country Manager Check Point

Aldo Romano, Amministratore Delegato STMicroelectronics Italia

Pierfilippo Roggero, Amministratore delegato Fujitsu-Siemens Computer

Luigi Rossi Bernardi, Assessore alla Ricerca, Innovazione, Capitale Umano del Comune di Milano e Presidente dell’Istituto di Tecnologie Biomediche Avanzate

Carlo Salvatori, Amministratore Delegato Unipol Assicurazioni

Giuseppe Salvioni, Managing Director di Panasonic Italia S.p.a.

Gianpiero Sironi, Prorettore alla Ricerca dell’Università degli Studi di Milano

Stefano Venturi, Amministratore Delegato di Cisco Systems Italy e Vice Presidente Cisco Systems Emea (...)

Paolo Vigevano, Direttore Relazioni Istituzionali del Gruppo AlmavivA



Segretario Generale del Comitato: Ivan Rizzi, Presidente della Fondazione Banca Europa e Direttore del Centro Studi Banca Europa